Trentino-Alto Adige (I) 2008

L’impianto è stato realizzato per trattare 150 ton/h di inerte avente dimensioni 0 – 600 mm.

Sono state recuperate “quasi macchine” e nastri trasportatori installati in un impianto esistente già di proprietà del Cliente in modo da ridurre l’investimento iniziale.

Il gruppo primario riduce il materiale in ingresso ed un vaglio sgrossatore a secco lo divide in:

  • 0 – 30 mm, inviato al lavaggio oppure stoccato a cumulo
  • 30 – 60 mm, inviato nel frantoio secondario a mascelle oppure stoccato a cumulo
  • 60 – 150 mm, inviato nel frantoio secondario a mascelle e quindi al mulino ad urto

Il prodotto del mulino viene convogliato sullo stesso vaglio a secco sopra descritto in modo da poter ottenere 0 – 30 mm a “ciclo chiuso”.

Questa frazione viene trattata in una sfangatrice a palette per eliminare le frazioni leggere (legni, plastica, ecc. …) e sciogliere l’argilla presente in natura.

Il prodotto trattato viene quindi lavato e selezionato dal vaglio finale.

La sabbia viene lavata e recuperata da un gruppo di recupero fini con idro-ciclone.